Affezioni più comuni dei Columbiformi

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Affezioni più comuni dei Columbiformi

Messaggio  FABERFABER il Mar 31 Mag - 11:39

Le affezioni più comuni riguardano il naso, la bocca e l'intestino.
Nel primo caso di manifestano con essudati vari e nel secondo con diarrea.
Tutte possono essere comprese nel seguente quadro:
1) Malattie della nutrizione e del ricambio: a) deficienza di vitamine; b) disordini alimentari;
2) Malattie causate da un agente infettivo: a) virali: malattia di Newcastle, malattia di Smadel, diftero-vaiolo, influenza, leucosi linfoide; b) da agenti infettivi intermedi fra germi e virus: ornitosi, psittacosi; c) batteriche: salmonellosi o paratifosi, colisetticemia, pseudotubercolosi, enterite ulcerativa; d) micotiche o da funghi: aspergillosi, mughetto; e) parassitarie, incluse le forme protozoarie: coccidiosi, tricomoniasi. Pidocchi, cimici, pulci, zanzare, mosche, zecche.
Qui di seguito elencheremo in ordine alfabetico le malattie più comuni e per alcune indicheremo come prevenirle, le alterazioni e i sintomi che le caratterizzano, le cure e i trattamenti consigliati.
Acari. artropodi che succhiano il sangue, malamente visibili ad occhio nudo. Gli acari rossi si nutrono a spese dal sangue dei colombi, che attaccano soltanto durante la notte, mentre di giorno stanno nascosti nelle screpolature e negli interstizi.
Per combatterli sono necessari acaricidi potenti che si trovano in commercio con diversi nomi.
Non è da trascurare la distruzione dei parassiti all'insorgere dell'infestazione dato che gli acari si riproducono rapidissimamente e possono essere ospiti intermediari nella propagazione di malattie contagiose.
A titolo precauzionale sono consigliabili, prima della cova, polverizzazioni nei nidi di prodotti a base di piretro o altri insetticidi.
Ascaridiosi. si manifesta con diarrea, dimagramento e a volte anche con torcicollo e paralisi. È sostenuta dall'Ascaridia columbae e negli animali di giovane età può causare forti danni.
Come antielmintico si fa ricorso al COMBANTRIN OS SOSP 30ML 5%
Per la somministrazione utilizzare una siringa da insulina senza ago, aspirare 0,10 e vuotare il contenuto aprendo il becco dentro il gozzo.
Il trattamento va effettuato per 2 giorni e ripetuto dopo 2 settimane.
Aspergillosi. Malattia parassitaria dovuta a un fungo microscopico Aspergillus fumigatus - che si manifesta con quella magrezza caratteristica detta «mal del secco», rantolo e raffreddore.
È grave per i novelli ai quali causa forte diarrea.
Si consiglia una rigorosa igiene dei locali, attrezzi e mangime.
A scopo curativo usare il MYCOSTATIN SOSP ORALE flacone.
Per il trattamento mettere 1 ml. In 100 ml di acqua da bere.
Il trattamento va effettuato per 10 giorni dopo una cura antibiotica.
Capillariosi. È una malattia parassitaria, tipica delle tortore che vivono libere, causata da vermi sottilissimi (Capillaria) che si insediano soprattutto nell'intestino.
Fra le sue manifestazioni, spesso contraddittorie, le più correnti sono un arresto brutale della deposizione, un abbassamento brutale della deposizione, un abbassamento spettacolare della fertilità (20-30%) e una mortalità improvvisa che può raggiungere il 5-10% e la comparsa di un dimagramento progressivo: C.d. «mal del secco».
Se i due farmaci piperazine e fenotiazina vengono somministrati contemporaneamente e per 4-5 gg., in molti casi, i risultati sono positivi.
Data la gravità della malattia ogni animale sospetto va inviato in un laboratorio attrezzato.
Coccidiosi intestinale. Provocata dalla proliferazione di un protozoo nelle vie digestive, è soprattutto una malattia dei giovani fino alla prima muta.
Si manifesta con diarrea acquosa - verdastra o nerastra, a volte macchiata di sangue, continua o intermittente - che porta ad anemia, dimagramento progressivo e ad un aspetto arruffato del soggetto colpito.
Il trattamento può essere fatto con sulfamidici, sulfachinosssalina nell'acqua da bere allo 0,25%0, o con Amprolium allo 0,0125% nella bevanda o con nitrofurazone allo 0,1%.
MEGLIO BAICOX al 2,5% x litro d'acqua durata trattamento 2 giorni (serve ricetta del veterinario).
Con il pavimento grigliato alto da terra 40-50 cm, abbeveeratoi con acqua corrente, isolamento o eliminazione dei soggetti sospetti e periodiche disinfezioni i danni sono molto minori.
L'impiego di nuovi antibiotici quali la tilosina - per via orale o per iniezione - e di eritromicina - nell'acqua da bere si sono dimostrati particolarmente utili.
Diftero-Vaiolo. Provocata da un virus, si manifesta con verruche sulla parte implume del corpo: becco, caruncole, palpebre.
Può anche palesarsi con placche giallastre nella bocca. Malattia molto contagiosa ma abbastanza benigna per gli animali colpiti quando sono in buona salute.
In caso di attacco buone dosi di vitamine, somministrate nell'acqua, ne limitano i danni.
Nella forma vaiolosa, che di preferenza colpisce i giovani durante l'estate, bisogna bagnare le pustole con glicerina iodata; nella manifestazione difterica pennellare le false membrane con unguenti antibiotici o miscele iodoglicerinate.
Per prevenire il vaiolo, secondo S. Pascucci si possono trattare le tortore anche di 45-60 gg., applicando per puntura alare vaccino a base di virus di piccione a patogenicità controllata.
Inoltre bisogna difendersi dalla zanzare, che veicolano il virus del vaiolo e alcune parassitosi del sangue, con zanzariere e insetticidi-spiralette, vape, ecc.
Mal dell'ala. Malattia che causa una incapacità parziale o totale al volo dato che l'ala in riposo risulta cadente.
Può essere dovuta a stafilococchi, salmonellosi, aspergillosi, ecc.
Mughetto. Forma di aspergillosi che si manifesta soprattutto nei giovani con ammassi di sostanza gialla, nella glottide, nell'esofago, dovuta a mancanza di igiene e all'impiego di grani ammuffiti.
Come curativo usare MYCOSTATIN SOSP ORALE flacone.
Per il trattamento mettere 1 ml. In 100 ml di acqua da bere.
Il trattamento va effettuato per 10 giorni dopo una cura antibiotica
Nematodi vermi rotondi. Cestodi vermi piatti a corpo segmentato o non. Causano dimagramento e diarrea. Trattamenti sistematici con vermifughi utilizzandone ogni volta uno diverso.
Omitosi-Psittacosi. Vari i sintomi che vanno dal rantolo respiratorio alle feci verdi e viscose o diarroiche, lacerazioni, ecc.
Queste 2 malattie sono in realtà 2 forme dal medesimo sintomo dovute a virus differenti.
L'ornitosi sembra una psittacosi benigna.
La disseminazione dell'agente della psittacosi (Chlamidia psittaci) avviene con la secrezione nasale, congiuntivale e con le feci.
Per la diagnosi bisogna ricorrere ai laboratori.
Solo con la quarantena si attua la profilassi.
Più che con il cloramfenicolo si hanno ottimi risultati con le tetracicline.
Salmonellasi o Paratifosi. La malattia acquista carattere enzootico negli allevamenti intensivi, sovraffollati e dove gli animali sono più a continuo contatto con le feci.
La tortora guarita può disseminare il germe con le feci, se è diventato portatore.
Sono sintomi la sete intensa, il dimagramento, la depressione, la diarrea verdastra.
A volte si aggiunge il torcicollo, zoppicature e impossibilità al volo.
La mortalità riguarda i giovani e morti improvvise ne sono sintomi premonitori.
La diagnosi si basa sulle lesioni anatomopatologiche.
I soggetti gravi vanno tempestivamente soppressi.
Ai trattamenti antibiotici - tetracicline o cloramfenicolo con dosi elevate di 250 mg/kg per 6-7 gg. si possono associare vaccini specifici devitalizzati.
Tricomoniasi (c.d. mal giallo). È la forma protozoica più diffusa nella tortore. Si diffonde verosimilmente tramite l'acqua e il cibo inquinato.
I nidiacei vengono infettati dai genitori con l'ingestione del C.d. "latte”.
Nei nidiacei dopo i primi 8-10 gg. compaiono in bocca, nella faringe, trachea ed esofago puntini o placche caseose e gialle e da ciò l'indicazione di "Mal giallo».
L'animale scuote la testa, pare mastichi a vuoto, rantola.
Ha diarrea e dimagrisce.
In seguito alla tricomoniasi compaiono nei soggetti ammalati complicazioni alle vie respiratorie e come conseguenza corizza e bronchite.
Il contagio è possibile a tutto l'allevamento.
Il trattamento terapeutico con aminonitratiazolo e con meetronidazolo ha dato esito discreto, migliori risultati sembra si ottengano con FLAGYL 20 CPR 250 mg. (una compressa da diluire in 1 litro d’acqua da bere per la durata di 7-8 gg.)
Come preventivi sono consigliabili: l'igiene, una alimentazione equilibrata e le vaccinazioni contro le principali malattie infettive, per non fornire terreno favorevole al Tricomonas.
Infezioni batteriche da Staphylococcus (germe gram+)
Come cura usare Amoxicillina+ Acido Clavulanico (Augmentin o generico della Sandoz).
Per la cura mettere 6 ml in 1 litro d’acqua e trattare almeno per 8-10 giorni.
Per intervenire più rapidamente aspirare con una siringa da insulina senza ago 0,40 del farmaco e vuotare il contenuto aprendo il becco dentro il gozzo ogni 12 ore. (0,10 ml ogni 100 gr. di peso della tortora)

EVITATE IL FAI DA TE E SE E' POSSIBILE E RIVOLGETEVI A UN VETERINARIO PER CURARE I VOSTRI COLUMBIFORMI.

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