A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

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A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  FABERFABER il Lun 10 Feb - 11:01

A tutti gli amici allevatori.
 
Fra le tante malattie che colpiscono i nostri columbiformi c'è anche il Paramyxovirus (Pseudopeste aviare o Malattia di Newcastle).
 
E' un virus micidiale (Paramyxoviridae tipo I; APMV-1 [ PPMV-1 è la variante del colombo, quella di nostro interesse]) che può distruggere un intero allevamento.
Colpisce preferibilmente le Streptopelia risoria in quanto essendo selezionate dall'uomo per la vita in gabbia hanno delle difese immunitarie più basse.
Per quanto riguarda le tortore-colombe esotiche il virus sembra non essere così letale.
Nelle tortore presenta una gravità variabile con un quadro clinico molto diversificato, che da poco apparente può arrivare a forme  iperacuta con alta letalità.
Tale variabilità è condizionata oltre che dalla specie colpita, dalla resistenza soggettiva dell’animale ma soprattutto dal ceppo virale implicato (ceppi lentogeni, mesogeni, velogeni).
 
Nelle forme più gravi la mortalità può essere anche preceduta da scarsissimi sintomi prodromici.
Generalmente la malattia appare all'improvviso all'interno dell'allevamento; si troveranno uno o più soggetti morti di colpo, senza che nei giorni precedenti si sia notato nessun comportamento strano ( questo accade di solito se il virus appare in una voliera affollata). A questo punto è già tardi ; serve a poco o nulla isolare o eliminare i soggetti, ormai il virus è in circolo nell'intero allevamento!  Si noterà un aumento della sete negli animali all'apparenza sani e, al contempo, la presenza di scariche diarroiche verdastre. Gli animali adulti assumeranno la classica posizione con il piumaggio arruffato, occhi chiusi e sosteranno apatici sul posatoio o sul fondo della gabbia; alcuni mostreranno sintomatologie respiratorie ( tosse e affanno)  e a carico dell'apparato digerente (vomito), fino ad arrivare a sintomatologie a carico dell'apparato nervoso con manifesto torcicollo e posizioni di testa e collo innaturali. Se nei nidi ci saranno uova in cova queste verranno abbandonate, mentre nidiacei e giovani appena involati periranno in pochissimo tempo.
C'è da specificare che spesso la malattia si manifesta nei mesi invernali, sia per le peggiori condizioni ambientali che per  la presenza di volatili selvatici presso gli allevamenti alla ricerca di cibo. Le condizioni ambientali avverse, specialmente l'aumento dell'umidità e il freddo, possono diffondere nell'allevamento anche altre malattie; in questo caso l'allevatore è doppiamente penalizzato.
1)  è possibile che l'allevatore confonda il virus con altra malattia, o viceversa; per questo consigliamo caldamente di rivolgersi ad un veterinario specializzato in malattie aviarie.
2) Uccelli debilitati per altre sintomatologie ( anche non particolarmente debilitanti) possono essere maggiormente aggrediti dal paramyxovirus; consigliamo anche in questo caso specifiche analisi.
Attualmente sono abbastanza rari i casi negli animali domestici mentre sono di gran lunga più diffusi i focolai riscontrati negli allevamenti rurali, in particolare di colombi.
 
Il contagio inizia dai colombi di città con il successivo passaggio alle specie selvatiche e in particolare alle tortore dal collare ( Streptopelia decaocto ) frequentemente colpite da una forma iperacuta, prevalentemente nervosa e ad alta letalità.
 
Come difendersi da questo virus ?
 
In modo particolare con la prevenzione, ma anche e soprattutto vaccinando le vostre tortore.
Non esiste un vaccino specifico per le tortore, ma provenendo il virus dai colombi si può ovviare al problema utilizzando il vaccino specifico che viene prodotto per i colombi.
Per l'utilizzo di questi vaccini vi consiglio di contattare dei bravi VETERINARI che vi aiuteranno sicuramente.
 
Ritengo che per prevenire il più possibile il contagio con il virus sia essenziale che le vostre tortore non vengano a contatto con colombi e tortore libere.
Spesso nei centri abitati ed in campagna con l'arrivo della cattiva stagione,  per fame colombi e tortore libere si insediano nelle vicinanze di posti dove trovano cibo facilmente.
 
In campagna i pollai sono affollati da colombi e tortore dal collare che trovano in questo modo nutrimento a volontà.
 
Evitate che questi uccelli vengano a mangiare in prossimità delle vostre voliere perché è in questo momento che i colombi e le tortore libere possono trasmettere questo virus altamente letale. Basta che un soggetto, solo portatore del virus, defechi oppure rilasci delle escrezioni (tosse o vapore di respirazione in caso di temperatura fredda) in un punto in cui le vostre tortore ( o colombi) possano venire in contatto con queste escrezioni e il gioco è bello fatto!! Il tempo per un colombo torraiolo di posarsi sulla copertura in rete di una voliera, fare una cacchina e  il patatrac è fatto! E' sufficiente che un solo soggetto contragga il virus che infetterà automaticamente tutto l'allevamento, specialmente se gabbie e voliere sono attigue. Il periodo di incubazione varia da circa quattro giorni a quattro/cinque settimane ; trascorso questo tempo le vostre tortore sono al "sicuro" (per questa volta. Very Happy )
 
Spero di avervi fornito alcune informazioni molto utili per le vostre tortore-colombe esotiche.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
P.S. Vorrei tranquillizzare tutti voi dicendo che il virus non da problemi agli esseri umani, se non qualche caso di congiuntivite manifestatasi in persone che per lavoro hanno manipolato molti soggetti ammalati e/o   utilizzato in malo modo i vaccini . Si consigli di utilizzare, per il governo degli animali, abiti appositi e guanti e mascherine in caso di contagio e saponi disinfettanti al momento di lavarsi.
FABERFABER


Ultima modifica di FABERFABER il Lun 10 Feb - 18:07, modificato 1 volta
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Episodi di moria di tortore in Emilia Romagna e Marche

Messaggio  FABERFABER il Lun 10 Feb - 18:02



Vi aggiungo anche questo articolo pubblicato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie:

http://www.izsvenezie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=914%3Aepisodi-di-moria-di-tortore-in-emilia-romagna-e-marche&catid=138&Itemid=606

A presto.
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Messaggio  Bonazza Rolando il Mar 11 Feb - 22:23

CIAO FABERFABER, PENSO CHE TU ABBIA FATTO UNA COSA GRADITA E UTILE A SCRIVERE QUESTO ARTICOLO SUL FORUM,VISTO CHE IN QUEST'INVERNO MOLTI ALLEVATORI EMILIANI E LOMBARDI SONO ALLE PRESE CON QUESTA MALEDETTA MALATTIA CHE CREA TANTE MORTI NEGLI ALLEVAMENTI.E' UNA MALATTIA DA NON SOTTOVALUTARE PERCHE' IN QUALSIASI MOMENTO DELL'ANNO PUO' COLPIRE E RECARE DANNI NOTEVOLI SE NON ADDIRITTURA RIDURE A ZERO L'ALLEVAMENTO,MA NEL PERIODO INVERNALE-PRIMAVERILE E' IL PERIODO CHE SI SVILUPPA CON PIU' FACILITA'.UN CONSIGLIO CHE DO A TUTTI GLI ALLEVATORI E' DI VACCINARE TUTTI I SOGGETTI IN POSSESSO.VACCINATE...VACCINATE...VACCINATE. UN BUON VACCINO E' QUELLO CHE SI ADOPERA PER I PICCIONI.SPERO ABBIATE COLTO L'INVITO DI VACCINARE I VOSTRI BENIAMINI.

UN SALUTO A TUTTI
ROLANDO BONAZZA
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Re: A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  FABERFABER il Mer 12 Feb - 9:29

Bonazza Rolando ha scritto:CIAO FABERFABER, PENSO CHE TU ABBIA FATTO UNA COSA GRADITA E UTILE A SCRIVERE QUESTO ARTICOLO SUL FORUM,VISTO CHE IN QUEST'INVERNO MOLTI ALLEVATORI EMILIANI E LOMBARDI SONO ALLE PRESE CON QUESTA MALEDETTA MALATTIA CHE CREA TANTE MORTI NEGLI ALLEVAMENTI.E' UNA MALATTIA DA NON SOTTOVALUTARE PERCHE' IN QUALSIASI MOMENTO DELL'ANNO PUO' COLPIRE E RECARE DANNI NOTEVOLI SE NON ADDIRITTURA RIDURE A ZERO L'ALLEVAMENTO,MA NEL PERIODO INVERNALE-PRIMAVERILE E' IL PERIODO CHE SI SVILUPPA CON PIU' FACILITA'.UN CONSIGLIO CHE DO A TUTTI GLI ALLEVATORI E' DI VACCINARE TUTTI I SOGGETTI IN POSSESSO.VACCINATE...VACCINATE...VACCINATE. UN BUON VACCINO E' QUELLO CHE SI ADOPERA PER I PICCIONI.SPERO ABBIATE COLTO L'INVITO DI VACCINARE I VOSTRI BENIAMINI.

UN SALUTO A TUTTI
ROLANDO BONAZZA

Ciao ROLANDO
Ho ritenuto di trattare questo argomento in quanto é bene sapere cosa succede e in che modo questa malattia (virus) possa aggredire le nostre tortore uccidendole se non sono vaccinate.
Il piccione di città é l'elemento scatenante di tutto il problema (ne parlamo tanti siti Internet) ma per fortuna esiste un vaccino per i colombi.
Io adoro i colombi ed i piccioni di città, ma evito che vengano a mangiare vicino alle mie voliere.
Basta avere l'accortezza di non far trovare loro del cibo!
A presto.
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Messaggio  selvaggi salvatore il Ven 21 Feb - 12:09

Scusate,vorrei chiedervi una informazione. Ho acquistato il vaccino per la pseudopeste si chiama Nobilis Due, ed è un vaccino per polli, che viene anche utilizzato per colombi. La domanda è questa: devo somministrare ai miei colombi e tortore la stessa quantità di vaccino consiliata ai polli. La dose per polli è di o,5 ML per soggetto.Come dovrei comportarmi visto che il mio veterinario non sà darmi nessuna risposta. Per caso qualcuno lo utilizza. Comunque il vaccino non lo utilizzo per le tortore e colombi esotici. Vi ringrazio per una eventuale risposta.

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Re: A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  Lonesome Dove il Ven 21 Feb - 13:04

Ciao Salvatore,
la dose dei vaccini NON segue il peso del soggetto cui è destinata, pertanto devi usare la stessa dose per qualsiasi esemplare, dalla tortora diamantina al colombaccio. I vaccini specifici per il pollame credo che facciano poco effetto su tortore e colombi. Come è già stato specificato sopra, la forma di Paramyxovirus che colpisce i colombi e le tortore deriva da un ceppo diverso da quello dei polli, è infatti classificato come PPMV non APMV. Tra l'altro i vaccini per polli abbisognano di richiami periodici, in genere ogni tre o quattro mesi, mentre il vaccino da colombi si utilizza una volta all'anno. Io consiglio sempre di utilizzare esclusivamente il vaccino per colombi, anche se più scomodo da somministrare in quanto bisogna iniettarlo nel collo dei soggetti.
Buona giornata, Max

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Re: A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  FABERFABER il Ven 21 Feb - 14:05

selvaggi salvatore ha scritto:Scusate,vorrei chiedervi una informazione. Ho acquistato il vaccino  per la pseudopeste si chiama Nobilis Due, ed è un vaccino per polli, che viene anche  utilizzato per colombi. La domanda è questa: devo somministrare ai miei colombi e tortore la stessa quantità di vaccino consiliata ai polli. La dose per polli è di o,5 ML per soggetto.Come dovrei comportarmi visto che il mio veterinario non sà darmi nessuna risposta. Per caso qualcuno lo utilizza. Comunque il vaccino  non lo utilizzo per le tortore e colombi esotici. Vi ringrazio per una eventuale risposta.
 
Ciao Salvatore
Se devi vaccinare dei polli o altri volatili segui le istruzioni allegate a quel vaccino. 
Se vuoi vaccinare le tortore puoi fare il vaccino per i colombi anche perché il virus lo portano loro.
Ma chi ti ha consigliato il Nobilis Due ?
Un bravo veterinario ti deve saper aiutare e consigliare bene.
A presto.
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Messaggio  selvaggi salvatore il Ven 21 Feb - 20:38

Grazie dei suggerimenti, purtroppo un allevatore di colombi ornamentali, che abitualmente ci scambiamo dei colombi,mi ha consigliato il Nobilis Due, con questo vaccino lui a quanto dice non ha mai avuto problemi di pseudopeste. Per quest'anno vaccino così, ma in ottobre vi chiederò a voi quale adoperare. La cosa che mi preoccupa è la vaccinazione in sè, perchè viene iniettata sottopelle, e la durata di utilizzo del vaccino è di tre ore,con la paura di potersi pungere con l'ago.Vi ringrazio nuovamente e vi saluto.

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Messaggio  Bonazza Rolando il Ven 21 Feb - 21:54

CIAO, SALVATORE I CONSIGLI CHE TI HANNO FABERFABER E MAX SONO GIUSTI, BISOGNA VACCINARE LE TORTORE CON IL VACCINO SPECIFICO PER COLOMBI,PERO' ANCH'IO CONOSCO ALLEVATORI E GARISTI DI COLOMBI VIAGGIATORI CHE DA UNA VITA VACCINANO CON QUELLO DEI POLLI E NON HANNO MAI AVUTO PROBLEMI DI PSEUDOPESTE,NON CONOSCO IL NOBILIS DUE PERO' MI SEMBRA CHE ANCHE LUI ABBIA LA DURATA DI UN ANNO, PROVA A LEGGERE ATTENTAMENTE IL FOGLIO ILLUSTRATIVO. TU HAI DETTO CHE NON VACCINERAI LE TORTORE ESOTICHE,IO INVECE LO FAREI,PERCHE UN PAIO DI ANNI FA MI SONO MORTE DELLE TORTORE DIAMANTINE CON SINTOMI DI PSEUDOPESTE. A TUA DISPOSIZIONE PER ULTERIORI INFORMAZIONI.

SALUTI
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Messaggio  selvaggi salvatore il Sab 22 Feb - 10:50

Grazie Rolando, per quest'anno è andato così, purtroppo nel sud Italia cè una carenza di veterinari specializzati in ornitologia,e quindi si commettono degli errori. Mi dispiace di non avere una femmina di lugens, l'ultima l'ho data pochi mesi fà. Ti ringrazio nuovamente e ti saluto.

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Re: A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  Lonesome Dove il Lun 24 Feb - 12:24

Ciao,
va da se che discutere di vaccini e malattie è una cosa lunga e complicata, e che una tale discussione andrebbe fatta con un veterinario specializzato. In linea generale, però, credo che debbano essere fatte alcune considerazioni, anche personali, al momento in cui si ricevono dei consigli da altri allevatori, specialmente se di "vecchia" scuola. Gli allevatori professionali di colombi viaggiatori, vale a dire i belgi, gli olandesi e i tedeschi che vendono soggetti a suon di decine di migliaia di euro cadauno, immagino che i vaccini da pseudopeste per polli li lascino ai....polli. E' ovvio che in Italia il mercato dei colombi viaggiatori, e dei colombi in generale, non abbia simili mercati di riferimento, sia per le cifre economiche che per lo scambio di informazioni, per cui l'allevatore italiano è costretto ad adeguarsi a quello che passa il convento. La Paramyxovirosi è studiata in maniera seria dagli anni '80; molti degli allevatori nostrani di colombi sono in attività da ben prima, con un modo di seguire gli aggiornamenti ancora molto "vecchio stile", che è fatto di notizie avute per passaparola o tramite qualcosa letto sulla rivista cartacea (il giornalino) della Federazione o Associazione.
Riporto questa frase dell'amico Rolando perché essa è l'esempio di come da noi le cose procedano sempre a rilento : ALLEVATORI E GARISTI DI COLOMBI VIAGGIATORI CHE DA UNA VITA VACCINANO CON QUELLO DEI POLLI E NON HANNO MAI AVUTO PROBLEMI DI PSEUDOPESTE.
Io non metto in dubbio che il vaccino per polli possa, nel colombo, creare degli anticorpi alla malattia e quindi eventualmente anche funzionare, ma allora mi chiedo perché all'estero usano un vaccino studiato espressamente per i colombi?? Non credo che, come al solito, valga il detto "noi siamo più furbi"....
Ripeto anche questa frase : E NON HANNO MAI AVUTO PROBLEMI DI PSEUDOPESTE. E se la pseudopeste non ci fosse nella loro zona e nei dintorni della loro colombaia? La Paramyxovirosi non spunta dal nulla, all'improvviso per volere di un Essere supremo, ma il virus deve giungere in allevamento tramite un veicolatore, di cui si è già parlato sopra. Non dimentichiamo che gli allevatori che hanno costruito negli anni un "ceppo", introducono soggetti nuovi ed esterni con grande parsimonia e attenzione (quarantena) e che allevano i loro beniamini con tutte giuste accortezze ed attenzioni. Ripeto: il vaccino da polli può darsi che funzioni, ma bisognerebbe avere la prova certa, vale a dire che dovrebbe salvare colombi in una colombaia infetta da paramyxovirosi PPMV. In mancanza di questo, se l'allevatore non esegue l'analisi presso uno Zooprofilattico per la titolazione degli anticorpi, io rimango dubbioso sulla reale efficacia di un simile vaccino.
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Re: A proposito di PARAMYXOVIRUS ...............

Messaggio  Lonesome Dove il Lun 24 Feb - 12:54

Per Salvatore;
leggendo da internet il foglietto illustrativo del vaccino Nobilis Due, ci sono alcune considerazioni da fare.
- Il Due significa che è un vaccino bivalente, immunizza da due malattie: bronchite infettiva e pseudopeste aviare. La bronchite infettiva non credo colpisca i colombi, almeno in maniera epidemica.
- il vaccino è raccomandato per la vaccinazione di richiamo; significa che prima ne andava fatta un'altra.
- la specie di destinazione è solo il pollo; certamente funziona anche su quaglie, fagiani, tacchini e faraone, ma sui colombi ti fidi di quel che dice l'allevatore che conosci?
Se nella vostra zona non ci sono stati casi di paramyxovirosi potrebbe darsi che il virus non ci sia, oppure che sia molto circoscritto, pertanto potreste vaccinare per nulla. Una controprova è analizzare gli anni precedenti: se non hai mai avuto mortalità importanti e specifiche (intendo una o due specie di uccelli dello stesso Genere, tipo Columba livia dom., Streptopelia risoria e decaocto e decipiens e lugens, Geopelia striata ecc ecc) significa che, per il calcolo delle probabilità, da te il virus non compare oppure non ha subito mutazioni che lo trasformano in velogeno.
I vaccini in generale, qualunque sia il genere di uccelli cui sono destinati, non immunizzano anche la loro prole. Pertanto vaccinare ora, all'inizio della stagione riproduttiva, ti coprirebbe solo i riproduttori e non i giovani nati.
Se negli anni scorsi, durante la primavera e l'estate e, soprattutto nell'ultimo inverno, non hai avuto casi sospetti di tale malattia, potresti aspettare e vaccinare in autunno, adulti e giovani, con il vaccino specifico da colombi. Questo ovviamente è il mio personalissimo parere.
Se invece sai che a breve introdurrai soggetti di "dubbia" provenienza e, cosa molto importante, vuoi sentirti sicuro senza "rischiare", allora utilizza il vaccino per polli; se altri l'hanno usato significa che male non fa.
Per eseguire correttamente la vaccinazione bisogna essere almeno in due persone, anche per la tutela della propria salute in caso di puntura accidentale ( il foglietto illustrativo è chiaro su quel che può succedere!).
Ti conviene usare due guanti di lattice oltre a un guanto da bricolage su ciascuna mano.
Ciao
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A proposito di PARAMYXOVIROSI

Messaggio  Bonazza Rolando il Lun 24 Feb - 20:14

Ciao Max,
volevo dirti una cosa,io non ho detto che il vaccino dei polli sia il massimo per i colombi ho solo detto che alcuni allevatori di colombi e piccioni viaggiatori stanno usando questo vaccino da oltre trent'anni e non hanno mai avuto PARAMYXOVIROSI in allevamento (vuoi per fortuna o la loro zona non è mai stata colpita dal virus) comunque sia a me personalmente posso pensare che qualcosa faccia (Ti sei mai chiesto perchè un vaccino da 500 dosi per polli costa 60 €uro mentre 200 dosi per colombi costa 125 €uro) non credo che nella produzione del vaccino ci sia tutta questa spesa anche se sono due composti diversi (ma simili). Protrebbe essere che gli allevatori di colombi sono pochissimi,mentre gli allevatori di polli sono migliaia e allora le case farmceutiche fanno il loro mercato? Io ho smesso di usare quelo da polli 5-6 anni fa, e da ora in poi ho sempre usato quello spacifico per colombi anche se come sopra descritto vaccinare con lo specifico costa molto di più.
Buona serata Max

Ciao Rolando
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